Constanţa – inizio di un viaggio

Il nostro viaggio in Romania continua a Constanţa, una delle più importanti città del Paese, conosciuta lungo la storia come Tomis, Constantiniana o Kustenge. Famosa come meta turistica estiva grazie ai posti di villeggiatura sviluppati sulle rive del Mar Nero, Constanţa ha tanti altri punti di attrazione per cui merita di essere visitata.

Ci troviamo nella Piazza di Ovidio, punto centrale della zona storica della città, nella quale regna la statua del poeta latino Ovidio, realizzata nel 1887 dallo scultore italiano Ettore Ferrari. Com’è ben noto, la vita di Ovidius Publius Naso fu profondamente legata a quella dell’antica città di Tomis, dove  il poeta  fu esiliato nell’ottavo anno d. C. dall’Imperatore Ottaviano Augusto.

Una statua quasi identica, opera dello stesso scultore, è collocata nel centro di Sulmona, località italiana gemellata con Constanţa.

Il legame fra il poeta Ovidio e la sua terra di adozione è molto forte, aspetto testimoniato dal fatto che
il suo nome è stato ripreso da: un’università, un liceo, una città, una piazza, un’isola e…persino un vino („La lacrima di Ovidio”).
Nella stessa piazza si trova il Museo Nazionale di storia e Archeologia di Constanţa. Costruito fra 1912 e 1921, l’edificio custodisce al suo interno importanti collezioni che attestano una presenza millenaria in questa zona.
Uno dei capolavori che si possono ammirare nel museo è la statua del serpente Glycon, che risale alla fine del II secolo d.C. – inizio III secolo d.C., unica di questo genere nell’intero Impero Romano. E’ stata scoperta insieme ad altre 23 statue rappresentanti divinità greco romane, tutte riunite nel „Tesoro di sculture di Tomis”.
Della preziosa collezione fa parte anche il gruppo „Fortuna e Pontos”, che risale al II secolo d.C.
Una pittura murale del museo ricorda la ricca storia di questa regione romena e soprattutto l’origine di un popolo molto fiero della sua latinità.
Nella prossimità del museo si trova uno dei più importanti reperti archeologici scoperti nell’antica città di Tomis: si tratta dell’Edificio romano con mosaico, costruito nel periodo IV-VII d.C.

Il mosaico, che originariamente aveva una superficie di oltre 2000 mq, di cui si sono conservati fino ad oggi circa 600 mq di „tappetto”, è fra i più estesi scoperti fino ad oggi sull’intero territorio del vecchio Impero romano. 


Realizzato nel V sec.d.C., il mosaico sorprende per la cura nei dettagli delle forme geometriche e per gli elementi di grafica.
Il complesso architettonico Edificio romano con mosaico, scoperto nel 1959, era strutturato su tre livelli e all’interno aveva 11 magazzini dove venivano scaricate le merci arrivate nel Porto del Mar Nero (Pontus Euxinus). Le numerose anfore esistenti nei magazzini del livello superiore, i cui contenuti erano perfettamente conservati, testimoniano il fatto che nella vecchia città di Tomis si svolgeva un’intensa attività commerciale.
Gli scavi archeologici hanno inoltre portato alla luce le terme romane, la cui sala principale, con una superficie di 300 mq, era pavimentata in marmo ed era riscaldata tramite dei tubi di ceramica che portavano i vapori di aria calda attraverso un sistema di riscaldamento a pavimento, soluzione di ingegneria molto all’avanguardia non soltanto per quel periodo storico, ma anche per i secoli successivi.
Per conoscere nuovi dettagli sulla città di Constanţa, visitate la pagina di Constanta City Walking Guide.

2 thoughts on “Constanţa – inizio di un viaggio

  1. l'inizio di un bel viaggio nella storia……merita …….

  2. Grazie mille! Constanţa è una città ricca di monumenti e di bellezze, ma ha bisogno di essere più amata, aiutata a rinascere e fatta conoscere nel mondo.

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